“Salvini ha tutelato l’interesse nazionale e ha agito in linea con la politica governativa ribadita da Conte“. A sottolinearlo è la difesa dell’ex ministro dell’Interno, al termine dell’udienza preliminare del procedimento Gregoretti per la richiesta di rinvio a giudizio di Salvini. Questa mattina è stato sentito il presidente del Consiglio dimissionario Giuseppe Conte che ha confermato di essere “stato protagonista” nella politica della redistribuzione prima degli sbarchi.
Nella sua testimonianza al gup di Catania il premier, ha detto la difesa, “ha confermato di essere stato protagonista nella politica della redistribuzione prima degli sbarchi”. Per l’avvocato Giulia Bongiorno “Salvini ha agito secondo la linea condivisa da Conte. Siamo soddisfatti perché il premier ha ribadito quanto detto da Salvini. Con il governo Conte c’è stato un cambio di linea sull’immigrazione e si è stabilito che le redistribuzioni dei migranti si decidessero prima degli sbarchi. Il premier ha parlato di gioco di squadra e quella di Salvini non è stata quindi la scelta scellerata di un singolo ministro, ma una linea che Conte ha condiviso”.
Per gli avvocati di parte civile, invece, “il premier Conte ha chiarito che la decisione sul ‘place of safety’ (porto sicuro, ndr) per la Gregoretti è stata presa dall’allora ministro dell’interno Salvini”. L’avvocato Massimo Ferrante, del foro di Catania, che rappresenta una famiglia di migranti che era sulla nave Gregoretti, sottolinea che “tra l’assegnazione del porto sicuro e lo sbarco c’è un vuoto. Il gup di Catania sta facendo un’istruttoria complessa per raccogliere elementi per vedere se si può sostenere o meno l’accusa. Quello che è importante è comprendere in quale momento, tra assegnazione del porto sicuro e l’ordine di sbarco, sia intervenuta la volontà del ministro”.
“Il 19 febbraio sentiremo nell’aula bunker di Bicocca, a Catania, Di Maio, Lamorgese e l’ambasciatore Massari”, ha annunciato infine il gup di Catania.
Salvini è accusato di sequestro di persona e abuso d’ufficio nell’ambito della vicenda dello sbarco di 131 migranti che si trovavano a bordo della nave della Guardia costiera Gregoretti, nel luglio del 2019, quando il leader della Lega era ministro dell’Interno. I migranti furono fatti sbarcare ad Augusta dopo un’attesa di alcuni giorni, non prima di aver trovato un accordo tra il governo italiano e l’Ue sulla loro immediata ripartizione.
“Sono molto soddisfatto – ha dichiarato Matteo Salvini -, emerge che ho difeso l’Italia e gli italiani da ministro. Ringrazio il giudice che ho trovato sulla mia strada, perché nei giorni dei Palamara, che svelano il volto della magistratura più politicizzata, ho trovato un giudice che ha letto, compreso e capito”. “Quando noi faremo la riforma della giustizia potremo contare sul contributo di tanti magistrati e uomini di legge perbene”, ha concluso il leader della Lega.










