In questi giorni diverse testate giornalistiche hanno diffuso la notizia del possibile aumento del costo delle bollette, si parla di incrementi pari al 40% per l’energia elettrica e del 31% per il gas. Una stangata mostruosa che potrebbe abbattersi sui cittadini in un momento molto complesso e difficile per la società.

Cosa farà il Governo?

Dovrebbe essere convocata giovedì prossimo la riunione per il via libera al provvedimento che proverà a ridurre di un terzo l’impatto da 9 miliardi degli aumenti in arrivo. Diversi tecnici sono in attività per trovare le risorse finanziare. Fra gli scenari quello di attingere agli aiuti messi in campo per la pandemia, ma mai utilizzati. L’impegno finanziario dell’esecutivo, riporta Il Messaggero, potrebbe arrivare fino a 5 miliardi di euro.

Soldi che potrebbero derivare dalle aste delle quote di emissione (Ets) e dai fondi non utilizzati per gli aiuti messi in campo per la crisi pandemica, nello specifico i ristori alle imprese che sono stati usati in misura molto minore del previsto.

L’aumento delle bollette sarà un vero dramma soprattutto per i cittadini che hanno un lavoro precario e per coloro che sono retribuiti con salari bassi. Ma a farne le spese saranno anche i lavoratori in possesso di un contratto a tempo indeterminato sia del settore pubblico che privato, in quanto, gli stipendi non sono mai aumentati in modo significativo. A questo scenario involutivo sul piano economico, si aggiungono le nuove problematiche nel settore del lavoro generate dall’introduzione del super green pass. Il rincaro delle bollette non è di certo il segnale che attendeva la popolazione. Mai come oggi è fondamentale pensare ad una ripartenza vigorosa sia sul piano economico che su quello della tutela della salute e dei diritti fondamentali.