Attilio Fontana: “Meglio 4 persone al ristorante che 24 in casa”

Attilio Fontana

Il governo Draghi è partito col piede giusto. La pensa così Attilio Fontana, governatore leghista della Lombardia che, in un’intervista a la Repubblica spiega: “Il ministro Garavaglia, appena è stata annunciata la chiusura degli impianti di sci, è venuto qui a parlare con tutti i rappresentanti del turismo. La ministra Gelmini mi è sembrata molto aperta sui problemi che riguardano il nostro territorio”. “Non è mai stata mia abitudine entrare nel merito delle scelte di carattere sanitario del governo – sottolinea -. Che siamo ancora davanti a una situazione seria mi sembra evidente”. Per Fontana “rischiamo di essere sempre più vittime del virus. Continuiamo ad inseguirlo invece di cercare di anticiparlo. Ci sono alcuni comportamenti inaccettabili che ormai abbiamo capito che favoriscono il contagio. E giusto porre dei limiti generalizzati su quei comportamenti. Mentre si devono prendere provvedimenti mirati solo per circoscrivere alcuni focolai particolari“.

Inoltre, secondo il Governatore è “molto meglio quattro persone che cenano al ristorante sedute a un tavolo distanziate, che gli assembramenti che abbiamo visto domenica davanti allo stadio di San Siro o la sera fuori dai bar. La gente comincia ad essere esasperata. E poi finisce che magari a tavola a casa si trovano in ventiquattro. Meglio dare un po’ di libertà controllata che regole rigide che vengono violate senza che nessuno intervenga”. Ed in merito alla possibile zona arancione in tutta la provincia di Brescia, Fontana spiega di avere avanzato due ipotesi: “L’istituzione della zona arancione in tutta la provincia di Brescia con la chiusura delle scuole o in alternativa alcuni interventi localizzati in alcuni Comuni dove i dati sono più brutti”. “La decisione la prenderò quando riceverò la risposta dei tecnici da Roma – aggiunge -, stiamo affrontando una fase nuova. Ed è necessario avere la massima condivisione. Stiamo valutando quale decisione prendere in base all’andamento delle varianti e su dati sostanziali”.