Il via libera agli anticorpi monoclonali anti-Covid potrebbe essere a una svolta. Si terrà oggi una riunione straordinaria della Commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia italiana dei farmaco (Aifa) per discutere degli anticorpi monoclonali e per valutare una autorizzazione all’uso in emergenza di tali farmaci. Secondo alcuni studi gli anticorpi monoclonali hanno dimostrato un beneficio nel trattamento di pazienti Covid-19 non ospedalizzati.
Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza, da sempre attento a questa terapia, ha chiesto ad Aifa di accelerare. La terapia monoclonale ha in Toscana Life Science, guidata dallo scienziato Rino Rappuoli, un punto di riferimento che il ministro conosce bene perché ha anche visitato lo stabilimento Menarini di Pomezia dove si stanno sviluppando gli anticorpi ‘made in Italy’. Ecco allora che Speranza sta facendo pressing sull’Agenzia italiana del farmaco Aifa per un’accelerazione. L’agenzia, che per l’autorizzazione aspetta l’ok dell’Agenzia europea del farmaco Ema, ha già fatto partire uno studio clinico sull’efficacia degli anticorpi monoclonali per il trattamento di Covid-19 e la presentazione dei protocolli scade il 15 febbraio. Ieri il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù, da sempre molto favorevole alla terapia, è ritornato alla carica per un veloce via libera in Italia, anche con strumento di emergenza, di questa terapia già in uso negli Stati Uniti.
Diverso il parere del direttore generale Aifa Nicola Magrini, accusato di frenare sull’approvazione della terapia, nonostante il parere di illustri scienziati, come Guido Silvestri, virologo alla Emory University di Atlanta. Sugli anticorpi monoclonali contro Covid-19, afferma Silvestri “la posizione di Magrini, che non approvò la sperimentazione sostenuta da me e molti altri colleghi (tra cui il direttore del Dipartimento di malattie infettive dello Spallanzani, Andrea Antinori; i membri del Cts Ranieri Guerra e Gianni Rezza, il viceministro Pier Paolo Sileri e Roberto Burioni) diventa a mio avviso del tutto insostenibile, e credo che ci si debba chiedere, seppure a malincuore ma con la necessaria schiettezza, se la sua presenza a capo di Aifa rappresenti ancora la cosa giusta per l’Italia e per i malati di Covid19”. Silvestri chiede in sostanza le dimissioni di Magrini e in un post su Facebook chiosa: ”Serviva più coraggio”.
Intanto arriva il parere della Commissione tecnico-scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa che afferma come per i soggetti che sono a più alto rischio di sviluppare una malattia grave, sia preferibile utilizzare i vaccini anti-Covid Pfizer-BionTech e Moderna. “In virtu’ della maggiore robustezza delle evidenze di efficacia, – afferma la Commissione – si suggerisce un utilizzo preferenziale dei vaccini a RNA messaggero nei soggetti anziani e/o a più alto rischio di sviluppare una malattia grave”.










