“Lo sappiamo che il 97%  di quelli che sono morti avevano 3 patologie croniche e che solo il 2,9% non aveva altre patologie?

Ma allora perchè si può andare a infilarsi in una scatola di sardine come la metropolitana tranquillamente e non si può andare a sedersi in un bar al chiuso che magari ha l’aria condizionata”?

Innanzitutto: “il green pass è un illogico sanitario”.

“Le motivazioni addotte dal governo per le restrizioni sono risibili. Ogni giorno ci sono 250 morti per fumo, e che facciamo? Sento affermazioni apodittiche senza basi scientifiche. Non sono impazzito e non butto a mare una reputazione di cinquant’anni, ma adesso è ora che tutti, soprattutto i clinici, dicano se hanno dei conflitti di interesse con le case farmaceutiche”. Queste le parole del professor Alberto Contri docente di comunicazione sociale.