Si chiama Molnupiravir, è una pillola da assumere comodamente a casa. Un ciclo comprende 2 pillole al giorno per cinque giorni, con la casa produttrice Merck che ha già comunicato i risultati della fase di sperimentazione: rischio di ricoveri dimezzato e bassissima possibilità di decesso. L’agenzia del farmaco americana ha addirittura interrotto in anticipo i test per gli evidenti benefici. In Europa, Molnupiravir potrebbe arrivare a fine novembre e, qualora anche le nostre autorità sanitarie dovessero confermare l’efficacia e la sicurezza del farmaco, potrebbe essere consigliato già dopo i primissimi sintomi del covid.

Oltre al Molnupiravir, gli antivirali allo studio contro il covid sono oltre 250, ma di questi 3 sono già in fase avanzata di sperimentazione. Nel 2022 è atteso il via libera ai farmaci Roche e Pfizer.  I test sono attualmente in corso non soltanto su pazienti colpiti dal virus, ma anche sui loro contatti.

Lo scopo precipuo  della sperimentazione è, infatti, quello di capire se sia conveniente somministrare la pillola alle persone entrate a contatto con un positivo prima ancora dell’esito di un tampone. Il beneficio, in caso di via libera da parte delle agenzie del farmaco, sarebbe la possibilità di curare anche persone immunodepresse, per le quali i vaccini sono invece ancora considerati potenzialmente pericolosi.