Facebook smentisce ufficialmente l’ipotesi di un attacco hacker dall’esterno ai suoi server e dopo aver risolto il problema ha rilasciato una nota ufficiale: “I nostri team di ingegneri hanno appreso che le modifiche alla configurazione ai router delle dorsali, che coordinano il traffico di rete tra i nostri data center, hanno causato problemi che hanno interrotto questa comunicazione. Questa interruzione del traffico di rete ha avuto un effetto a cascata sul modo in cui comunicano i nostri data center, interrompendo i nostri servizi“.
L’ipotesi dell’attacco hacker dietro il down globale di Facebook ha iniziato a girare nel tardo pomeriggio di ieri, quando il tempo passava ma i servizi non tornavano online. A rafforzarla è arrivata la notizia, diffusa da alcuni giornali del mondo arabo, che Israele avrebbe dichiarato lo stato di cyber allerta a causa del down globale delle piattaforme di Mark Zuckerberg.
A smentire questa ipotesi, quasi subito, è arrivata la dichiarazione di Matthew Prince, CEO di Cludflare (azienda americana che offre servizi di CDN e DNS distribuiti, tra le maggiori al mondo), secondo cui “niente di ciò che stiamo vedendo in relazione ai disservizi di Facebook lascia pensare che si tratti di un attacco“.
Dopo diverse ore di down globale i server di Facebook, WhatsApp, Messenger e Instagram sono tornati online.










