Sette sì e una scheda bianca. La Lega diserta il voto sull’elezione di Adolfo Urso alla presidenza del Copasir. Il lungo braccio di ferro sul vertice al Comitato Parlamentare per la Sicurezza finisce con l’elezione di Urso ma con alcuni mal di pancia. L’esponente di Fratelli d’Italia andrà a sostituire a Raffaele Volpi.

L’elezione di Urso è stata possibile grazie ai voti di Pd, Movimento 5 Stelle e Forza Italia, mentre i due esponenti del Carroccio del comitato, Volpi e Paolo Arrigoni, non si sono presentati alla votazione.

Su Urso restano però le ombre del suo passato. In veste di imprenditore, infatti, per anni ha avuto rapporti e fatto affari con l’Iran, dove per riuscire a guadagnarsi uno spazio di rilievo occorre avere rapporti con il governo di Teheran.

Urso ha fondato in passato una società di intermediazione che aiutava le imprese italiane che volevano fare affari in Iran. Quando è entrato a far parte del Copasir, nel giugno del 2018, ha ceduto a suo figlio Pietro la guida della società, conservando meno di un terzo delle quote. Ma restano i suoi giudizi lusinghieri in un’intervista al Tempo del 2017, nei confronti del capo della Repubblica islamica dell’Iran Hassan Rouhani: “La sua è una vittoria senza precedenti”. Ma Rouhani è lo stesso presidente che ha descritto Israele come “un occupante e un governo usurpatore” che “commette ingiustizie contro i popoli della regione, creando instabilità con politiche guerrafondaie”.

Fonti del comitato ricordano come l’Iran, in una relazione del 2020 del Dis (dipartimento delle informazioni per la sicurezza) sia stata classificata, con Russia e Cina, fra i tre Paesi che maggiormente insidiano l’Italia con attacchi informatici e azioni di spionaggio.

C’erano più di un motivo per evitare di dare in mano a Urso le chiavi di un vertice così importante come il Copasir, ma nonostante questo il passo (falso?) è stato fatto.

A congratularsi con Urso è Giorgia Meloni. “Già da vicepresidente del Copasir – dice – il senatore Urso aveva dimostrato capacità e competenza e siamo certi che saprà ricoprire questo importante e delicato incarico allo stesso modo, sempre nell’interesse della Nazione e degli italiani”.  Federica Dieni del M5S, segretario del comitato, aggiunge: “C’è molto da fare e quello che auspichiamo è che si possa ritrovare la totale serenità per svolgere al meglio tutte le attività previste”.

“Noi – ha commentato stamane il leader della Lega Matteo Salviniriteniamo che la formazione dell’attuale Copasir non risponde ai criteri previsti dalla legge. Quando la Lega annuncia le dimissioni per motivi di principio non è che cambia idea un quarto d’ora dopo. L’organismo può andare avanti anche senza il nostro contributo”.