Tutti alla fine siamo un po’ crosssdressers. Nelle civiltà del passato, a Roma, nell’Antico Egitto, in Grecia, gli uomini solevano indossare gonnellini, tuniche, nel Rinascimento addirittura gonna e calzamaglie. Nel XIX secolo era subito scandalo se una donna si presentava con un bel paio di comodi pantaloni.

E oggi? Stefano Ferri afferma con certezza che è il numero di persone che indossano un certo genere di indumento che determina la nostra concezione di “normalità”. A parlare così è un manager milanese di 55 anni che dal 2 Dicembre 2002 indossa esclusivamente abiti femminili e scarpe con il tacco a spillo. Lo si potrebbe definire un crossdresser, perché no? Stefano non ama etichettarsi così, piuttosto ama… essere semplicemente se stesso.