Il 2021 si è aperto all’insegna di “un ulteriore peggioramento” per il turismo. Nei primi quattro mesi, le presenze dei turisti negli esercizi ricettivi sono diminuite dell’ 85,6% rispetto al corrispondente periodo del 2019, con un calo del 75,1% per gli italiani e del 95,9% per gli stranieri”. E’ il quadro delineato da Bernabò Bocca, presidente della Federalberghi alla 71a assemblea della Federazione che si svolge a Roma alla presenza del ministro del Turismo Massimo Garavaglia. “La stagione invernale è saltata del tutto, quella primaverile non è ancora partita. – spiega Bocca – Se non ci sarà un cambio di prospettiva in tempi brevi, i risultati del 2021 si potranno rivelare addirittura peggiori di quelli del 2020”.
“Già nel dl sostegni bis iniziamo a guardare avanti” puntando su “lavoro e investimenti“, ha detto il ministro Garavaglia. “Quando ci siamo visti con il presidente Bocca, ci siamo trovati subito d’accordo che la decontribuzione con meno vincoli sia la modalità fondamentale per far ripartire il settore, superando percentuali che stupidamente limitano questa possibilità”, ha spiegato. La decontribuzione, ha proseguito il ministro, “è fondamentale perché’ non c’è ristoro o indennizzo che tenga; quello che serve per chi lavora è la possibilità di poter ripartire e investire nel capitale umano”.










