“Noi a Draghi porteremo i modelli degli altri paesi europei. Siccome giustamente si parla di un governo europeista e di quello che ci chiede l’Europa, chiederemo che l’Italia si comporti come si comporta la Spagna, la Grecia e la Francia”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso di un punto stampa organizzato davanti a Palazzo Lombardia, motivando i contenuti dell’incontro chiesto ieri dal Carroccio con il premier.
“In nessun altro Paese ci sono i numeri, le dimensioni e i problemi che abbiamo in Italia”, tuona il leader leghista, il quale dapprima sostiene di astenersi dal giudizio (“Non do promozioni o bocciature”), mentre subito dopo affonda: “I numeri dicono che sono arrivati ieri, in una domenica di maggio, il doppio dei clandestini che sbarcarono in tutto il mese di maggio quando ero ministro, e in più c’è il Covid. Sicuramente così non si può andare avanti”.
Intanto, il leader leghista ricorda che venerdì sarà a Catania “per rispondere di quello che ho fatto e – ricorda – ne vado fiero“. Qualcuno intanto chiede se il capo della Lega abbia sentito con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. “Ci siamo massaggiati ieri però se si aspetta la solidarietà europea – avverte il Capitano – penso che andrà a finire come sui vaccini; il nulla“. Ecco perché per Salvini serve un’accelerata e maggiore autonomia. “Gli altri paesi non stanno aspettando l’Europa, ma stanno difendendo i loro territori per conto loro con pieno diritto”, sottolinea. Poi, “il presidente Draghi dice che noi meritiamo rispetto e anche sul fronte dell’immigrazione meritiamo rispetto”, quindi “non possiamo invitare i turisti da mezzo mondo su un’isola (Sicilia, ndr) che ogni giorno vede migliaia di sbarchi. Non è serio”.









