Industria manifatturiera e turismo: sono queste le due leve su cui l’Italia conta per la ripartenza, e che faranno la parte da leone in questo trimestre per i nuovi posti di lavoro. Secondo gli ultimi dati Unioncamere Anpal infatti, sono oltre 389mila le assunzioni programmate dalle imprese per maggio (+84mila rispetto ad aprile con un tasso di crescita del 27,5%) e arrivano a sfiorare 1,27 milioni nell’arco del trimestre maggio-luglio.
A fare da cartina tornasole i numeri di maggio dell’industria (+3mila assunzioni su maggio 2019) e del turismo (+45mila rispetto ad aprile 2021) anche se la strada del recupero certo è ancora lunga: rispetto a maggio 2019 sono 40mila le entrate complessive programmate in meno (pari a -9,3%). I contratti programmati dalle imprese dell’industria per il mese corrente sono oltre 127mila. Sono alla ricerca di nuovo personale i settori del Made in Italy maggiormente vocati all’export, come la meccatronica e la metallurgia (rispettivamente 20mila e 16mila assunzioni programmate), l’alimentare e il sistema moda (entrambe con 11mila assunzioni) ed infine la chimica-farmaceutica-gomma-plastica (9mila).
Elevata anche la domanda di lavoro delle imprese del comparto costruzioni che si attesta su circa 46mila assunzioni. Oltre 262mila sono invece i nuovi contratti previsti dalle imprese che operano nei servizi, in particolare nella ristorazione e nella filiera del turismo (oltre 67mila ricerche di personale), nelle attività ricreative, culturali e altri servizi alla persona (circa 50mila) e nelle attività commerciali (circa 46mila).
Sul territorio sono il Mezzogiorno, dove sono maggiori le attese per il settore turistico, e il Nord est manifatturiero le aree con il più elevato incremento sul mese precedente delle entrate programmate (rispettivamente, +26mila e +24mila ingressi previsti), sebbene proprio nel Mezzogiorno si registri ancora il più ampio divario rispetto ai livelli occupazionali di maggio 2019. Le figure più ricercate sono le professioni qualificate nelle attività commerciali e dei servizi (oltre 106mila ingressi). A seguire, gli operai specializzati (oltre 72mila ingressi), con un’elevata richiesta di addetti alle costruzioni (oltre 31 mila fra operai specializzati in costruzione, mantenimento e rifinitura) e meccanici, montatori, riparatori e manutentori di macchinari (oltre 10mila).
In termini tendenziali, rispetto a maggio 2019 cresce la domanda soprattutto per le professioni a più elevata specializzazione (oltre 20mila entrate, con un tasso di crescita del 7,5%), in particolare per ingegneri (+7,9%) e specialisti in gestione (+7,4%). In aumento anche la domanda di tecnici in campo informatico (+25,8%) e ingegneristico (+19,8%) e per la gestione dei processi produttivi (+55,7%).
Turismo, Bocca: “Prenotazioni non fanno esultare per ora, speriamo in quelle sotto data”
Intanto però i dati sulle prenotazioni non splendono. “Al momento la situazione delle prenotazioni non ci fa esultare ma speriamo nel turismo italiano che prenota in genere molto sotto data”. Ad affermarlo è il presidente di Federalbeghi Benarbò Bocca sentito da Adnkronos sull’avvio della stagione turistica. Per il presidente di Federalberghi “le città d’arte sono in una situazione fino a settembre ‘semicomatosa’ e sulle destinazioni balneari sarà un’estate in linea probabilmente con l’anno scorso, fatta cioè di turismo italiano e europeo di prossimità”. Secondo Bocca, infatti, “sull’avvio del turismo si è partiti in ritardo. Grazie al piano del presidente del Consiglio Mario Draghi di una settimana fa ora lo straniero sa che per venire in Italia occorre rispettare una serie di condizioni su vaccino, tamponi etc. ma bisognerà vedere”.










