Riaprire il dialogo con le parti sociali. Rafforzare il Piano di ripresa e resilienza (Pnrr) nella parte relativa al terziario. Affrontare insieme il corposo capitolo delle riforme. Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, in una intervista al “Corriere della Serachiede al governo “un salto di qualità” rispetto al rapporto tenuto finora con la sua associazione. Finalmente il Pnrr è consultabile nella sua interezza.

“Nel discorso di presentazione tenuto alla Camera, il presidente Mario Draghi ha ricordato che il Piano non è ‘solo questione di investimenti, ma che esso riguarda complessivamente il destino ed i valori civili del Paese’. Lo ha ricordato anche con una bella citazione di De Gasperi sul rapporto necessario tra rinnovamento e perseguimento del bene comune. E’ questa la portata della sfida che ci attende: una straordinaria opportunità per la ricostruzione del Paese dopo l’impatto drammatico della pandemia. Vale il ‘vietato sbagliare’ perché’ ‘forse non vi sarà più il tempo per porvi rimedio'”. Quanto all’impostazione del Pnrr, “è stato sempre Draghi a osservare nel discorso di replica che il punto cruciale della governance del Piano è il rapporto tra governo ed enti locali. Aggiungo, per parte mia, che altrettanto cruciale è il rapporto con le parti sociali. Con chi rappresenta il mondo delle imprese e del lavoro. Perché’ occorre condivisione di obiettivi e mobilitazione”.

Secondo il presidente “occorre un salto di qualità rispetto all’episodicità del confronto che si è sviluppato lungo il percorso di messa a punto del Piano e mi auguro che anche il coinvolgimento del Parlamento sia più impegnativo. II ministro dell’Economia, Daniele Franco, all’inizio del mese di aprile, aveva dato importanza al lavoro svolto dal Parlamento sul Pnrr: ci sembrava un punto importante”. “Anche perché’ – conclude Sangallo – le risoluzioni della Camera e del Senato avevano largamente segnalato l’esigenza di rafforzare l’attenzione, in termini di politiche, di progetti e certo anche di risorse, dedicata dal Piano alla ripresa del terziario di mercato per rafforzare quella complessiva del sistema Paese. Ecco, su questo, l’impostazione della versione definitiva del Piano resta carente”.