Scontro sulle riaperture. Sul coprifuoco alle 22 non si placano le tensioni nella maggioranza, è scontro tra Matteo Salvini ed Enrico Letta. Il leader della Lega lancia una petizione online contro lo stop notturno e raggiunge 50 mila adesioni in poche ore. Il responsabile del dicastero della Salute Roberto Speranza difende la decisione: «Vogliamo fare un passo per volta per non tornare indietro, l’orario delle 22 ci consente di ridurre la mobilità ed è una scelta che il governo ha fatto in una cornice di prudenza. Facciamo un primo passo e diamo un segnale di ripartenza e poi monitoriamo settimana per settimana. Stiamo meglio, ma ci sono ancora decessi e ricoveri». «La ruspa di Salvini con noi non funziona», è il monito che Enrico Letta ripete nelle riunioni riservate al Nazareno, dove si studia la strategia che per il leader «non è di attacco, ma di difesa».

petizione Salvini

Il Pd guidato dall’ex premier «non sarà mai silente» rispetto alle bordate di lotta e di governo del segretario del Carroccio. Primo, perché «non è concepibile che si stia in una maggioranza raccogliendo firme contro le decisioni del governo di cui si fa parte». Secondo, perché alzare le saracinesche del Paese senza tenere conto dei contagi e delle varianti è un rischio che Letta ritiene troppo grande, per la salute delle persone e anche per la ripresa economica. Più Salvini teorizza che è ora di «tornare alla vita», più Letta si richiama al primato della scienza, invoca gradualità e chiede riaperture in sicurezza, le sole irreversibili.

C’è una parte – una buona parte – dei cittadini però che vogliono, che devono tornare a lavorare e riaprire.  Lo sa bene Salvini, ma lo sa bene anche Giorgia Meloni: “Fratelli d’Italia porterà in Aula domani un Odg per abolire il coprifuoco – scrive su Facebook la leader di FdI -. Vediamo chi lo sosterrà e chi invece si schiererà ancora una volta in favore di una misura inutile e liberticida”.

Zaia: “Coprifuoco alle 23 per aiutare cena ristoranti”

 

Sul coprifuoco serale “le Regioni si sono espresse in maniera univoca, hanno chiesto le 23 non per dare un veto, ma perché’ per essere a casa alle 22 il ristorante deve chiudere almeno mezz’ora prima. A oggi il Decreto è confermato alle 22 e sembra di capire che non ci sia possibile avere quel ‘lasco’ d’orario per lo sgombero”. Lo ha sottolineato il presidente del veneto Luca Zaia, a ‘Start’ su SkyTg24. Secondo Zaia “non è giusto fare gli ‘aperturisti’ senza se e senza ma, ne’ i chiusuristi senza se e senza ma. E’ fondamentale che si valuti la situazione sanitaria e poi fare un tagliando” alle misure, a partire dal coprifuoco, ha concluso.