“Lo scorso anno siamo andati in vacanza? Bene, succederà anche quest’anno. Comprendo l’atteggiamento degli albergatori, ma questa estate sarà come quella del 2020. Anzi, sarà anche migliore”. Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, in un’intervista sul Corriere della Sera. Sui voli per le vacanze di Pasqua all’estero, Garavaglia puntualizza: “Il turismo è sia in entrata che in uscita, cosa dobbiamo fare? Impedire alle persone di partire? L’obiettivo di tutti è tornare al più presto a garantire anche la mobilità interna, per questo è fondamentale accelerare il piano vaccinale. Se però mi chiede che senso ha un divieto di circolazione tra le zone arancioni, le rispondo “nessun senso”. L’ideale sarebbe entrare dopo Pasqua tutti in zona gialla e tornare a muoversi, ma dipende solo dai dati”.

Coronavirus, Zaia: serve flessibilità sulle riaperture

Gli fa eco Luca Zaia, che chiede flessibilità sulle riaperture. In una intervista a Repubblica il governatore del Veneto dice: “Vorrei che il nuovo Dpcm non si limitasse a gestire questa ondata, ma definisse già le regole della prossima. Si va verso l’estate. Bisogna dare una prospettiva alle categorie produttive del Paese”.

In concreto, spiega Zaia, “immaginando regole più flessibili, che prevedano il passaggio alle zone gialle o bianche, se le condizioni lo consentiranno, sempre col via libera del Cts”. Il presidente del Veneto ritiene che la posizione del leader del suo partito, Matteo Salvini, sia “responsabile“. “Serve buonsenso” dice, “come sta avvenendo per le scuole”. E su una eventuale riapertura di ristoranti e palestre dopo la Pasqua aggiunge: “Nessun governatore è irresponsabile di fronte alla situazione sanitaria, abbiamo tutti la testa sulle spalle. Ma va considerato il fatto che il rispetto delle regole dei cittadini (distanziamento, lavarsi le mani, mascherine), vale più dei lockdown rigidi. La Germania, che è chiusa da dicembre, non è messa meglio di noi”.