“Cancelliamo 50 milioni di cartelle esattoriali e – nella situazione Covid- riaprire dove si può”. A dirlo è Matteo Salvini in un’intervista a “Il Mattino“. Il leader della Lega afferma che nel primo mese di governo Draghi “ci sono già segnali incoraggianti” ed elenca le varie tappe di questi primi 30 giorni. “Ora -prosegue Salvini – stiamo lavorando per rimborsi immediati direttamente sul conto corrente e per rottamazione delle cartelle esattoriali e pace fiscale”. “La lega – afferma – chiede una svolta importante anche sull’immigrazione: di questo passo il 2021 sarà un anno record di sbarchi e sarebbe inaccettabile soprattutto vista la crisi sanitaria”.
“Ci sono già segnali incoraggianti – dice il leader della Lega -: sono cambiati i vertici di Polizia e Protezione Civile, è stato sostituito Arcuri con l’ottimo generale Figliuolo, si sta lavorando per produrre farmaci anti-Covid in Italia con un investimento concreto da 200 milioni voluto dal ministro della Lega Giorgetti, sono finiti in soffitta i Dpcm e le chiusure annunciate all’ultimo”.
L’ex ministro dell’Interno chiede ancora aperture, ma dai banchi della maggioranza. “Ho chiesto, e mi fa piacere che autorevoli esponenti di altri partiti di maggioranza come Sileri (M5S) e Bonaccini (Pd) si siano detti d’accordo con me, di aprire in sicurezza qualche attività nelle zone con una situazione sanitaria sotto controllo. Viceversa, ritengo sia utile immaginare chiusure più severe e mirate in aree con crescente numero di contagi. Non possiamo immaginare regole uguali per tutti”. Ha chiesto pure di sostituire i componenti del Cts. “Gli scienziati devono offrire pareri, ma la politica deve prendersi la responsabilità di decidere. Non tutta la comunità scientifica la pensa come il Cts: credo sia giusto dare spazio ad altri“, ha concluso Salvini.










