Il leader della Lega Matteo Salvini, intervistato dal Tempo, sostiene che “il Cts dovrebbe cambiare passo, e anche componenti, dopo un anno di lavoro. Chi ha bloccato lo sviluppo di cure alternative ed efficaci, e rallentato le terapie domiciliari, dovrà risponderne agli Italiani”.

A un mese della partenza del governo Draghi, Salvini esprime un giudizio “positivo. In diversi casi – sostiene – si è fatto di più in un mese che in tutto l’anno passato”. “Quello che non hanno fatto Conte e Arcuri in un anno, lo stiamo facendo noi in poche settimane. La presenza della Lega al governo sarà garanzia che la musica cambierà”, prosegue. Salvini è fiducioso che “questo sia l’ultimo ‘decreto emergenza’ con chiusure e restrizioni, perché’ mi fido di tutti i medici che ormai parlano di marzo come dell’ultimo mese in cui stringere i denti, per poi rinascere”.

Sul ruolo del ministro della Salute, risponde: “Draghi ha confermato Speranza e avrà avuto i suoi motivi, noi stiamo lavorando per cambiare tutto il ‘sistema’ che lo circonda“. Sui vaccini, rimarca, “Draghi ha avuto la forza e il coraggio di bloccare l’esportazione di centinaia di migliaia di dosi all’estero, cosa che l’Europa non aveva mai fatto, lavorando per una produzione nazionale. Sovranismo e autonomia farmaceutica, prima gli Italiani significa anche questo“.

La concorrenza di Giorgia Meloni quanto conta per la Lega? “Rispetto la scelta di Giorgia anche se non l’ho condivisa, perché’ per me in questo momento eccezionale occorre uno sforzo eccezionale (e limitato nel tempo) da parte di tutti”, risponde.