La corsa ai vaccini va di pari passo a quella per approvare in tempi rapidi il “dl Sostegno”, ex “Ristori 5” che sarà possibile grazie ai 32 miliardi messi a disposizione.
Ci sono diverse alternative davanti alla quale potrebbero trovarsi 2,7 milioni di lavoratori autonomi, liberi professionisti e imprese con fatturato fino a 5 milioni di euro. Un credito d’imposta per compensare le tasse dovute, o un indennizzo a fondo perduto. In ogni caso il governo Draghi sta lavorando velocemente e punta ad approvare il dl entro i prossimi 10 giorni.
A rilanciare l’ipotesi di un credito d’imposta da usare con la prossima dichiarazione dei redditi è stato il ministro allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti rispondendo a un question time alla Camera. Superati i codici Ateco: non spariscono ma viene rivisto anche il periodo di riferimento per misurare la soglia di perdite che determina il diritto all’aiuto, e la base di calcolo per la percentuale dell’indennizzo a fondo perduto. I nuovi assegni statali sarebbero riservati a chi ha subito una flessione di fatturato pari ad almeno il 33%. Ma il calcolo sarà basato sul confronto fra i fatturati medi mensili dell’anno scorso e quelli del 2019: un meccanismo, questo, che nelle intenzioni dei tecnici del governo permetterebbe di cogliere meglio anche i colpi inferti dalla crisi pandemica sulle attività caratterizzate da una stagionalità accentuata.
Il nuovo decreto sarà ispirato a una radicale semplificazione delle attuali procedure: il governo punta a far partire i primi assegni entro 10 giorni dall’entrata in vigore e a completare gli indennizzi entro il 30 aprile.
L’obiettivo è non allungare troppo l’attesa imposta alle attività economiche schiacciate dalla nuova ondata di chiusure. Perché uno degli aspetti più critici, accentuato dalla fase di stallo e di ripresa dei lavori che ha accompagnato la crisi politica delle scorse settimane, è rappresentato proprio dai tempi di erogazione dell’aiuto ad attività economiche schiacciate dalla nuova ondata di chiusure, non più accompagnate da sostegni economici a partire da inizio anno.
Lo schema prevede 4 fasce di indennizzo: il 30% di quanto perso alle imprese e i professionisti con un fatturato fino a 100mila euro annuo, il 25% alle attività con un fatturato fino 400mila euro, il 20% della perdita per chi ha un fatturato fino a 1 milione l’anno e al 15% per imprese da a 5 milioni.










