“Più che farlo cadere, vorrei vederlo muovere. Il governo è immobile: si vive di rinvio in rinvio”. Sono pesanti e sprezzanti le parole del leader di Italia Viva Matteo Renzi, intervistato da “la Repubblica”. Parla della ipotetica crisi di governo, del Recovery Fund e del Ponte sullo Stretto di Messina e afferma: “Vogliamo sciogliere i tanti nodi aperti. La risposta è stata sorprendente: ci vedremo in Parlamento, ha detto Conte. Evidentemente è già convinto di avere i voti in Aula, forse di Forza Italia: mi sembra un errore politico e un azzardo numerico. Ma auguri a lui e all’Italia”.
L’intervista a Matteo Renzi arriva a poche ore dall’ultimo post distensivo di Giuseppe Conte che ieri su facebook ha scritto: “In questi giorni sto ricevendo molti inviti, anche autorevoli, ad essere paziente. Ma io non sono affatto paziente. Al contrario. Sono impaziente. Perché il Paese sta soffrendo e abbiamo una chance storica di poterlo rilanciare e ricostruire ancora migliore di prima. Abbiamo così tanti problemi da risolvere e così tante soluzioni da offrire, soluzioni a cui hanno contribuito tutte le forze di maggioranza e che ritengo valide ed efficaci, che non vedo l’ora di poter superare le fibrillazioni in corso”.
Il Paese sta attraversando un periodo difficilissimo. L’intera comunità nazionale appare sfibrata da questo lungo…
Pubblicato da Giuseppe Conte su Sabato 9 gennaio 2021
Quando Conte, ha osservato Renzi durante l’intervista, “la smetterà di scrivere post retorici e inizierà a confrontarsi sui temi di merito facendo davvero politica, ci troverà a fare l’interesse dell’Italia. Basta che faccia presto, perché non c’è più tempo”. E aggiunge che “Italia Viva non vuole portare il Paese al voto o dare il governo alla destra”: un’ipotesi che “non esiste”.
Parlando del Recovery in un colloquio con La Stampa l’ex premier ha detto: “Ora basta con questa telenovela, ci porti subito questo benedetto piano, se ci piace lo votiamo, se no le ministre si dimetteranno, ma non saremo certo noi a bloccarlo. Basta ritardi. Noi vogliamo la stabilità, ma non vogliamo l’immobilismo. Ma se Conte preferisce la sfida in Aula per noi non ci sono problemi. Le nostre ministre sono pronte a lasciare”. Frasi dell’ex premier che sono riportate anche dal Corriere della sera: “Conte mi sembra troppo sereno. Dovrebbe essere preoccupato, invece mi pare che non lo sia affatto. Magari ha già un accordo con Berlusconi, magari c’è un pezzo di Forza Italia che gli ha già garantito i voti in Parlamento”. Per Renzi di sicuro “così, avanti, non andiamo. Se Conte ha un accordo con Berlusconi possiamo passare ai banchi dell’opposizione”.
Rispondendo ad una domanda di “Repubblica” se sia accettabile in questo momento il rischio di un Paese acefalo in condizioni simili, Renzi ha chiosato: “La situazione in Italia è gravissima. Abbiamo più morti degli altri. Un crollo del Pil più rilevante degli altri. Abbiamo le scuole chiude da più tempo degli altri. Un debito pubblico tra i più alti al mondo. Davanti a tutto questo bisogna decidere se la politica ha un senso o no. Se bastano Facebook, i sondaggi, le dirette senza contraddittorio, i Dpcm settimanali, allora va bene così, togliamo il disturbo noi. Se serve la politica bisogna studiare, riflettere, proporre, criticare, costruire”.










