Dopo gli aerei in leasing il colosso dell’e-commerce mondiale compra 11 aeromobili.

Il reticolo degli acquisti online è infinito e diramato su tutto il globo ormai, e la Pandemia non ha fatto altro che accelerare in maniera vertiginosa la mobilità delle merci, a sfavore di quella personale. Amazon, come riporta Forbes, sta acquistando 11 jet Boeing 767-300 usati da Delta e WestJet. Finora la compagnia li aveva soltanto noleggiati.

Segno di una rapida espansione, della domanda galoppante del servizio, e della strategia di controllo a 360° della filiera di vendita, dal click su “compra” alla consegna a casa. Un ecosistema che passa anche per lo streaming di contenuti video, audio, assistenti vocali e così via. Per non parlare della tecnologia sperimentale di consegna coi droni negli Usa, in soli 30 minuti.

Un tempo i pacchi arrivavano a destinazione sino al venerdì, poi anche il sabato, ora anche la domenica e nei festivi. Personalmente, e con stupore, mi sono visto recapitare un prodotto il giorno dell’Immacolata alle 14.00. Ora, è evidente come la sensibilizzazione per lo shop in città, per tenere accese le preziose vetrine dei nostri centri urbani, stia andando in frantumi.

Se non si vorrà “l’estinzione dei Dinosauri”, andranno programmate altre misure per l’economia di prossimità, come shock fiscali, detassazioni, protezione del mercato interno e della cerniera produttiva, controlli sugli store di vendita online affinché ci sia equa concorrenza e non cannibalizzazione. Difficile convincere un consumatore quando lo stesso capo, inclusi costi di spedizione, lo ottiene con il 20-30-40-50% di sconto.

Se teniamo a cuore il Made in Italy, i rioni locali, e tutto ciò che pulsa nella vita del nostro Paese, non serve demonizzare servizi che usiamo tutti. Piuttosto, dare ampio respiro a un progetto di rilancio interno. Un tempo si parlava di Flat Tax al 15%, perché non la rispolveriamo dai cassetti?