La disobbedienza è una caratteristica dei giovani. Disobbedire fa bene perché forgia il carattere e contribuisce a formare una personalità autonoma rispetto a quella dei genitori.
Eppure in tempi di restrizioni, di scuole chiuse, di abbracci proibiti e divieti di spostamento sembra che ai nostri ragazzi stia bene così.
Dov’è finito il tempo in cui si occupavano le scuole, le università, le piazze per difendere la propria libertà, il proprio futuro, contro tutti o e contro tutto?
Oggi i ragazzi sono anestetizzati dalla tecnologia e quelli che “criticano” il mondo, modello Greta, sono tutti al servizio del potere, tutti indirizzati ai temi politically correct che fanno comodo a chi comanda e vuole tenerli soggiogati con l’ennesimo videogioco, un nuovo mirabolante software e l’immancabile selfie per tenere alta l’autostima.
Dove siete ragazzi? Vi rendete conto di quel che sta succedendo?
Potete davvero accettare di essere chiusi in casa ed accontentarvi di vedervi in video-chat. Non avete voglia di riabbracciare i vostri amici, andare a mangiare una pizza tutti assieme, tornare a rivedere un film al cinema?
Piccole cose che forse avete sempre dato per scontate, perché la libertà ve la siete trovata senza aver mai fatto il minimo sforzo per conquistarla.
È facile essere green, essere arcobaleno, viola, girotondi, sardine seguendo la melodia del pifferaio magico che vi fa muovere a comando in realtà solo per farvi rimanere fermi.
Pensateci un momento. Ma vi sembra giusto quel che sta accadendo? Possibile che non vi accorgiate che la paura è da sempre lo strumento di ogni dominio?
So che siete educati e non volete far dispiacere ai vostri genitori, ma c’è un momento in cui l’urgenza di difendere il vostro futuro è più grande di ogni paura.
Smettete per un momento di essere figli dei vostri genitori e assumetevi la responsabilità di essere costruttori del mondo a venire.
La libertà che avete ereditato vacilla perché l’avete data per scontata troppo a lungo, l’avete ceduta in cambio del cellulare che vi fa credere di andare lontani e invece siete sempre lì, nello stesso punto. Così l’angoscia aumenta e il tempo passa. In un batter di ciglia vi ritroverete adulti e avrete solo imparato, come tutti i “grandi”, che i desideri non si avverano.










